herbs home 5È un’atmosfera carica di aroma e sapore, che ricorda terre lontane o paesi vicini, quella delle spezie e delle erbe aromatiche. Che nasce nelle nostre cucine, ma che porta in luoghi esotici e, a volte, a tempi passati……

Le erbe aromatiche prendono il loro nome proprio dal gradevole profumo che emanano e, quando fresche, stimolano piacevolmente il nostro olfatto.

Le erbe aromatiche, a differenza delle spezie che principalmente provengono dall’Africa e dal lontano oriente, giungono proprio dalle aree mediterranee italiane, da cui venivano facilmente esportate, rendono sia l’Italia che la vicina Francia i luoghi di maggior diffusione, rispetto all’Est Europa e alla Russia che scelsero invece di prediligere le spezie.

Le erbe aromatiche, che sono da alcuni considerati spezie, si distinguono da queste in realtà perché vengono principalmente utilizzate fresche mentre le spezie sono essiccate.

Le nostre erbe aromatiche:

erbe aromatiche

 

Origano

(Origanum vulgare) non è soltanto una semplice erba aromatica da utilizzare in cucina, ma un vero e proprio medicinale naturale a cui ricorrere per mantenere a lungo la salute e per la prevenzione delle malattie.Contiene fenoli, vitamine e sali minerali, tra cui troviamo ferro, potassio calcio e manganese, che lo rendono un rimedio ed un integratore naturale efficace. L’origano può essere facilmente coltivato nell’orto o in vaso.L’origano si utilizza principalmente essiccato: tramite questo processo il suo aroma viene infatti esaltato. È un gusto tipico della cucina mediterranea: delizioso con pomodoro e mozzarella e con insalate fresche, si usa anche per condire carne, pesce e verdure cotte. Accompagna amabilmente formaggi, grigliate e piatti piccanti. È ingrediente essenziale della famosa pizza margherita.Questa erba è un buon aromatizzante, per il brodo e per ortaggi sott’aceto o sott’olio. Si possono preparare gustose salse e liquori digestivi.

Salvia

La salvia ha molte proprietà, in grado di apportare numerosi benefici. E’ utile contro la tosse, stimola la secrezione di succhi gastrici, mantiene fresco l’alito, tiene puliti i denti. In caso di laringiti e faringiti si può preparare un decotto con le sue cime fiorite. Questa pianta inoltre riesce a combattere gli stati di stanchezza e di depressione.Grande diffusione si ebbe nel corso del Medioevo, quando cominciò ad essere usata massicciamente anche in cucina. E’ originaria del Mediterraneo, oggi viene impiegata nelle tradizioni culinarie di tutta l’Europa.La salvia ha un aroma intenso, ed è un’erba solitaria: grazie al suo profumo dominante è sufficiente da sola a caratterizzare in modo gradevole tanti piatti. La salvia insaporisce con eleganza salsiccia, involtini, sughi, formaggi, zuppe e verdure.Il metodo migliore per farla crescere è coltivarla in estate in giardino e poi trasferirla in vaso e ricoverarla in casa con l’arrivo del freddo

Timo

Le proprietà del timo sono dovute prevalentemente agli oli essenziali.
Tisane e sciroppi a base di timo possono aiutare a tonificare l’organismo, stimolando l’appetito e favorendo la digestione.Il timo, cespuglio piccolo e folto che cresce spontaneo lungo le coste della Spagna e della Francia meridionale.n cucina, grazie al suo intenso aroma, dà forza a molti piatti, specie se combinato con cipolla, aglio e vino. E’ ottimo per ragù di carne, lesso, stufati, sughi, verdure e pietanze a base di pesce. Il timo infatti si sposa molto bene con i capperi, le olive, le alici e le uova per fare una salsina appetitosa da versare sul pesce alla brace. È inoltre impiegato nella preparazione di tisane, vini, liquori e aceti balsamici, oltre ad essere ingrediente base delle cosiddette “erbe di Provenza”.

Dragoncello

A lungo il dragoncello è stato considerato un aroma tipico della cucina francese, per il largo impiego che ne viene fatto in questo paese.Il sapore del dragoncello ha una nota di menta e di prezzemolo: è molto pungente, saporito e pepato, per questo viene spesso usato da coloro che, per problemi di salute, non possono condire con il sale. È una spezia che esalta il gusto delle pietanze e che mantiene intatto il suo aroma anche durante la cottura. Infine, stimola l’appetito e rende più digeribili i piatti.Questa erba aromatica è usata per accompagnare uova e frittate, pietanze a base di carne e di pesce. È molto impiegata anche per condire insalate e preparare salse: è infatti tra gli ingredienti principali della cucina bernese.

Rosmarino

Il rosmarinoRosmarinus officinalis,  è una delle più note piante aromatiche, molto conosciuta e diffusa già nell’antichità e oggi largamente utilizzata nella cucina mediterranea.Non può mancare nei secondi a base di carne, come gli arrosti e le grigliate. Le foglie essiccate vengono aggiunte per dare più sapore a molte altre pietanze, dalle patate al forno alle torte rustiche, sughi dalle salse ai patè. Tritato diventa un ingrediente particolare per pane e focaccia e un gustoso aromatizzante per olio e aceto.Il rosmarino è utilizzato inoltre per la preparazione di liquori e il suo fiore viene aggiunto alle insalate per dare un aroma molto particolare.Nel simbolismo dei fiori, questa pianta sempreverde esprime il messaggio “sono felice quando ti vedo”: la tradizione popolare racconta infatti che portare sul cuore un ramoscello fiorito doni una grande felicità interiore.

Basilico

Il basilico è una delle piante aromatiche più diffuse e conosciute al mondo. È ingrediente fondamentale di alcune ricette tradizionali dell’Italia e della Francia.Il suo nome scientifico è ocimum basilicum: il primo termine, che significa profumo, si riferisce all’intensa fragranza che caratterizza la pianta; il secondo, regale, sottolinea la grande considerazione di cui gode fin dall’antichità.Il basilico possiede diverse proprietà benefiche: è digestivo, antisettico ed è utile per combattere l’acidità di stomaco, per calmare la tosse e contro la caduta dei capelli; ha proprietà antispastiche, antinfiammatorie, deodoranti e stimolanti. Inoltre, combatte l’insonnia, rinfresca l’alito, allenta la tensione, rafforza il sistema immunitario e favorisce la secrezione lattea. Può anche essere usato per combattere le infiammazioni gengivali, il mal di gola, e lo stress.Ancora oggi, in Francia, è chiamato herbe royale.Il basilico costituisce l’ingrediente fondamentale del pesto genovese, insieme all’olio, l’aglio e i pinoli: la prima versione di questo condimento per la pasta risale alla fine dell’Ottocento. Un altro piatto mediterraneo che richiede qualche foglia della pianta è la pizza: una buona margherita non può fare a meno di un ciuffetto di basilico nel centro.

Prezzemolo

Il prezzemolo è una pianta erbacea di durata biennale che trova il suo habitat ideale nelle zone temperate. Il suo nome deriva dal latino petroselium, che significa “sedano che cresce tra le pietre”. Il prezzemolo è una spezia ricca di vitamine e sali minerali, che protegge ossa e capelli e svolge un’azione diuretica e regolatrice della pressione.E’ molto usato in cucina, sia come condimento che come base per salse e ornamento per i piatti. Aggiunto a fine cottura, perché non perda il suo sapore intenso e pungente, è ideale nei piatti di pesce, nei contorni e come ingrediente di ripieni per carni o verdure.

Erba cipollina

Sembra che l’etimologia del nome erba cipollina abbia origini celtiche molto antiche e significhi “bruciante” in riferimento all’odore pungente della pianta, simile a quello della cipolla ma più delicato, di cui sono responsabili i composti solforati contenuti.Le proprietà tradizionali dell’erba cipollina sono infatti simili a quelle riconosciute per l’aglio, impiegato comunemente per influenzare positivamente i valori della pressione e migliorare così la circolazione del sangue. L’erba cipollina inoltre ha numerose virtù nutrizionali: un apporto calorico bassissimo, pressoché nullo e l’assenza di sodio. Sono invece presenti la vitamina A e la vitamina C e una buona quantità di potassio.L’erba cipollina ha un aspetto piuttosto accattivante, grazie al quale si presta ad essere utilizzata in cucina sia come elemento di decorazione che come condimento. In Francia l’erba cipollina è largamente impiegata per esaltare il gusto di crêpes e preparazioni a base di uova in genere, salse e vinaigrette, burri aromatizzati, insalate e zuppe.

Come coltivarle in casa:

Le piantine si possono acquistare tra maggio e giugno e dureranno fino a tutto ottobre. Gli aromi prediligono il sole, ma non il clima troppo torrido; bisogna ricordarsi di annaffiarle con regolarità in quanto hanno bisogno di terreno sempre umido. Le sommità fiorite andrebbero recise con le forbici, non appena compaiono, in modo che foglie continuino a formarsi.
Le erbe aromatiche non necessitano di grandi spazi ,quindi possono adattarsi anche in soluzioni verticali o in piccoli “cachepot”, così  potrete averle sempre a disposizione nella vostra cucina.
Qualche esempio….

erbe in casa

Ecco un’idea in più……herbs home 2

Coltivate le piante aromatiche nella votra cucina sarà come avere un giardino in pochi vasi…..

Buon lavoro!

Immagini [Pinterest]

Posted by:Benedetta B.

Rispondi